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Rivoluzione in arrivo per gli automobilisti. Dal primo febbraio le notifiche delle multe avverranno tramite la casella di posta elettronica certificata (PEC). Gli automobilisti che ne possiedono una, infatti, riceveranno la sanzione dell’infrazione al codice della strada per mail. La novità, prevista dal Decreto Legge numero 69 del 2013, è appena diventata operativa a seguito dell’emanazione da parte del Ministero dell’Interno del Decreto del 18 dicembre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 gennaio.
 
PEC
 
In concreto, gli organi di Polizia devono inviare la notifica di una multa solo tramite pec, a condizione che il trasgressore (o il proprietario del veicolo) sia presente nell'indice nazionale gestito dal ministero per lo Sviluppo Economico e aggiornato con le informazioni provenienti dal Registro Imprese o dagli ordini professionali. Dal 2009 tutte le aziende e i professionisti devono avere un indirizzo di posta elettronica certificata, elenco consultabile all'indirizzo web www.inipec.gov.it. In caso di contestazione immediata della sanzione sarà lo stesso guidatore a fornire alle Forze dell’ordine l’indirizzo della sua casella di posta PEC.
 
Termini di pagamento
 
Per quanto riguarda i termini di pagamento e impugnazione legati alla notifica, è utile sottolineare che questa si intenderà spedita “nel momento in cui viene generata la ricevuta di accettazione” e si riterrà notificata “nel momento in cui viene generata la ricevuta di avvenuta consegna completa del messaggio PEC”. Entrambi i messaggi vengono generati in automatico, indipendentemente, dal fatto che la mail sia stata vista o letta dall’interessato. Da quando si genera la ricevuta di consegna della pec, decorrono quindi per l'organo accertatore i termini per pagare la sanzione con lo sconto (ossia cinque giorni), quelli per pagarla con la riduzione (sessanta giorni) e quelli per presentare ricorso (trenta giorni al giudice di pace e sessanta giorni al Prefetto).
 
Oggetto dell’e-mail
 
La comunicazione elettronica dovrà avere come oggetto la dicitura “Atto amministrativo relativo ad una sanzione amministrativa prevista dal Codice della Strada” e dovrà includere come allegato la copia del verbale, sottoscritta con firma digitale, e la relazione di notifica. Nel caso di impossibilità di invio tramite PEC per assenza di recapito digitale, per colpa del destinatario o se questa risultasse scaduta, l’amministrazione utilizzerà il metodo postale, quello adoperato sino a oggi, aggiungendone i relativi costi di notifica alla sanzione.
 
Spese di notifica
 
L'invio tramite posta elettronica azzera le spese di notifica, ma le amministrazioni potranno porre a carico del destinatario le spese di accertamento, ossia quello per trovare la pec della persona sanzionata. Le persone fisiche che non sono obbligate ad avere una pec continueranno a ricevere le notifiche delle multe tramite posta o corriere.


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