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IRU, secondo trimestre 2022: nuovo record per i prezzi del trasporto su strada

04/08/2022

Inflazione, diminuzione della domanda, instabilità sociale e guerra in Ucraina stanno determinando un’evoluzione tumultuosa dei prezzi del trasporto merci su strada, secondo lo studio di Ti/Upply/IRU. 

L’European Road Freight Rates Benchmark analizza i prezzi dei trasporti su strada europei e le prospettive di mercato su base trimestrale, per informare sulle decisioni di spedizionieri, fornitori di trasporto e trasportatori. 

Per la prima volta dalla nascita del report, Ti, Upply e IRU sono in grado di offrire un’analisi differenziata della tariffa spot (prezzo pattuito per un contratto di comprvendita che prevede la consegna immediata di un bene o di un'attività finanziaria) e dei tassi contrattuali relativa al secondo trimestre 2022. 

Guerra in Ucraina

In seguito all'invasione dell'Ucraina, a marzo, il prezzo del gasolio al lordo delle imposte nell'UE-27 è balzato del 69% rispetto al livello di gennaio.

Indebolimento della domanda

Numerosi indicatori segnalano un indebolimento della domanda di trasporto stradale europeo, con il calo dell'attività in tutte le principali economie e i tassi di inflazione che pesano sulla fiducia dei consumatori e delle imprese.

Inflazione crescente

L’inflazione sta crescendo in tutti i paesi europei e ha raggiunto il record dell’8,6% nell’Eurozona a giugno di quest’anno. Secondo gli ultimi dati, la Spagna sta registrando l’aumento più elevato con un +10,2%, superiore alle altre principali economie europee: Germania (+7,9%), Francia (+5,8%), Italia (8%) e Regno Unito (9,1%). 

Carenza di autisti

Un problema che affligge tutto il continente europeo. Particolarmente critica la posizione della Germania con una carenza stimata tra i 50.000 e gli 80.000 camionisti. I lavoratori migranti rappresentano il 24% della forza lavoro tedesca degli autisti e la perdita di cittadini ucraini che tornano a difendere il proprio Paese ha ulteriormente limitato l'offerta di autisti in Germania.

Francia-Spagna

Questo corridoio ha registrato aumenti molto significativi delle tariffe spot. In particolare, l'aumento ha raggiunto il 21,2% trimestre su trimestre nella direzione Parigi-Madrid. Si tratta di un incremento quasi doppio rispetto all'aumento medio dei tassi spot europei ed è anche il secondo più alto di tutti i tassi spot europei.

Germania-Polonia

Tutti i tassi hanno raggiunto nuovi massimi storici su questa rotta, dopo aver seguito una tendenza al rialzo dall'inizio della pandemia. Contrariamente alla relazione osservata sulla maggior parte delle rotte europee, le tariffe spot su questa rotta sono aumentate più lentamente delle tariffe contrattuali. La domanda ha risentito in particolare dell'indebolimento dell'industria in Germania e Polonia. L'instabilità creata dal conflitto in Ucraina è particolarmente evidente in questa parte d'Europa e influisce anche sullo sviluppo delle prospettive industriali.

Francia-Gran Bretagna

In seguito alla Brexit, le operazioni di trasporto tra Francia e Gran Bretagna sono diventate più costose e più lunghe. I ricercatori della London School of Economics (LSE) hanno scoperto che, mentre le esportazioni si sono ampiamente riprese, le importazioni britanniche dall'UE sono diminuite del 25% rispetto ad altre destinazioni. Inoltre, la varietà dei beni scambiati è diminuita del 30%. I beni di basso valore sono stati i più colpiti dall'aumento dei costi amministrativi.

Vincent Erard, direttore dei servizi aziendali IRU, ha commentato i dati: “La carenza di autisti è una delle maggiori sfide per l'industria del trasporto merci e i suoi effetti sono destinati ad aumentare nel prossimo futuro, continuando a incidere sui prezzi del trasporto. La distribuzione per età dei conducenti dà già un assaggio di ciò che accadrà, con il 34% dei conducenti con più di 55 anni in Europa e i giovani con meno di 25 anni che rappresentano solo il 7%. Questa tendenza peggiorerà se i conducenti più anziani continueranno ad andare in pensione, alcuni prima del previsto, come durante la pandemia COVID-19, riducendo ulteriormente il bacino di conducenti disponibili. Tutte le azioni e le iniziative volte a migliorare l'attrattiva della professione di guida e a rimuovere le barriere all'ingresso nella professione (costo della formazione, età minima) saranno decisive nel lungo termine."



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