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Pubblicazione: 19/01/2021

Il 2020 è stato un anno in perdita per il settore dei veicoli industriali. Dopo i mesi di grande difficoltà affrontati nel primo lockdown, il comparto non è riuscito a compensare con le brevi riprese e ha chiuso l’anno con un calo a doppia cifra.
 
L’UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri) ha comunicato che l’anno appena trascorso ha fatto registrare una flessione del mercato dei veicoli con massa superiore alle 3,5 ton pari al 13,8% rispetto al 2019, con 20.370 immatricolazioni contro le 23.628 dell’anno precedente.
Il comparto dei veicoli pesanti con massa uguale o superiore alle 16 ton ha chiuso il 2020 a -12,7% rispetto al 2019, con 16.567 immatricolazioni contro 18.985.
Ha inciso sul consuntivo il risultato col segno meno riportato dall’ultimo mese dell’anno: dicembre 2020 ha visto infatti un calo del 6,1% rispetto al dicembre del 2019 (2.045 unità immatricolate contro 2.177) per i veicoli con massa superiore alle 3,5 ton. e del 5,1% su dicembre 2019 (1.670 unità immatricolate contro 1.759) per i veicoli con massa uguale o superiore alle 16 ton.
 
Inoltre, il mercato dei veicoli industriali del 2020 ha denunciato perdite consecutive a due cifre da marzo a giugno tra il 40% e il 63% su base mensile, seguite poi da ricuperi tra il 23% e il 46% tra luglio e novembre, con la sola esclusione di ottobre (+1,2%).
Suddividendo il mercato in classi di massa totale a terra, si nota che la classe cha ha subito nel 2020 la perdita maggiore rispetto al 2019 è quella di massa tra le 3,5t e le 6t, che ha fatto registrare –21,2% su base annua (751 veicoli immatricolati contro 953).


 
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