News

Pubblicazione: 23/03/2020

L'Ambasciata italiana con sede a Budapest ha condiviso con Infogestweb-Golia la nota esplicativa relativa al Decreto governativo ungherese che sancisce i provvedimenti introdotti a causa dell'emergenza Covid-19.
 
Ne riportiamo di seguito un'analisi del contenuto.

L'attraversamento dei confini ungheresi è consentito ai trasportatori in arrivo, in partenza o in transito, i quali potranno viaggiare senza restrizioni, a differenza di quelli provenienti da Italia, Cina, Corea del Sud, Iran ed Israele.
La circolazione dei veicoli provenienti dall'Italia che fanno ingresso dalle frontiere con Croazia, Solvenia e Austria è regolata da quanto segue, mentre quella dei veicoli provenienti dagli altri quattro paesi sarà gestita caso per caso.
 

A. Transito merci, veicoli con destinazione in paesi terzi

  • I veicoli che arrivano dall'Italia ai confini ungheresi-croati, sloveni ed austriaci possono seguire un corridoio umanitario specificato nella mappa di seguito in gruppi di 15 veicoli ogni 10 minuti.
  • Possono fermarsi solo nelle aree di sosta/stazioni di servizio appositamente segnalate.
  • I veicoli saranno registrati dalla polizia.
  • Nella cabina del veicolo può trovarsi solo l’autista, ovvero non può trasportare alcunpasseggero.
  • Il territorio ungherese deve essere lasciato il più presto possibile, nel rispetto delle regole della circolazione.
  • All’uscita la polizia applica una procedura accelerata per consentire l'abbandono del territorio ungherese.
 

B. Trasporto dall’Italia con destinazione in Ungheria

  1. Veicolo guidato da autista ungherese
Durante il trasporto verso la destinazione ungherese, l’autista deve utilizzare uno dei corridoi umanitari segnalati nella mappa di seguito.
Dopo esser arrivato alla destinazione e dopo la consegna dei documenti di trasporto l’autista è obbligato a sottoporsi ad una quarantena di 14 giorni.
Durante questi 14 giorni l’autista può accettare un nuovo incarico di trasporto soltanto se non emerge alcun sintomo del coronavirus. Con il suo veicolo caricato e con i documenti di trasporto deve seguire uno dei corridoi umanitari indicati, fermandosi solo nei luoghi di riposo e stazioni di servizio segnalati e deve lasciare l’Ungheria il più velocemente possibile, rispettando le regole del traffico stradale.
L’autista ungherese può pertanto accettare nuovi incarichi anche prima della scadenza della quarantena, ma sarà necessario richiedere il permesso al suo datore di lavoro ed alle autorità locali.
 
  1.  Veicolo guidato da autista di altra nazionalità
Qualora l’autista non fosse ungherese, e arrivasse dall’Italia per effettuare il trasporto verso (oppure caricare in) una località ungherese, deve entrare nel Paese tramite le stazioni di confine segnalate tra Ungheria - Croazia, Slovenia e Austria e deve utilizzare uno dei corridoi umanitari segnalati per raggiungere la destinazione.
Il veicolo, prima della partenza, deve essere sufficientemente equipaggiato con attrezzature protettive (guanti di gomma, che dovranno essere cambiati dopo ogni utilizzo, mascherine) e disinfettanti (per sanificazione di attrezzature e cabina) e con l’autista si deve avere solo il contatto minimo indispensabile, utilizzando le attrezzature protettive.
Durante la consegna dei documenti di trasporto, l’autista e il responsabile della logistica (o chi si occupa del ritiro e la verifica della documentazione di trasporto) non possono avere contatti diretti, ovvero devono concordare precedentemente la procedura per la consegna della merce e delle attrezzature necessarie.
L’autista non può scaricare la merce, deve rimanere possibilmente nel veicolo, nella cabina di guida, ma può controllare il posizionamento e il fissaggio del carico, successivamente e individualmente (da solo).
 

Suggerimenti alle società di trasporto che inviano mezzi con guidatori non ungheresi per semplificare le operazioni di carico/scarico all’interno del territorio ungherese:

  • mettersi in contatto con la controparte in Ungheria che riceverà o effettuerà il carico localmente;
  • assicurarsi che all’arrivo a destinazione del mezzo in Ungheria (a maggior ragione se in ora notturna), vi sia modo di parcheggiare il mezzo all’interno del recinto dell’azienda locale;
  • Tale azienda dovrà prevedere una stanza con bagno decorosa dove possa alloggiare l’autista che, per la normativa entrata in vigore, andrà in quarantena e non dovrà avere contatti con il resto delle persone;
  • la controparte locale dovrà peritarsi di avvertire in anticipo il centro epidemiologico locale affinchè, al massimo il giorno dopo, un medico venga a visitare l’autista non ungherese arrivato dall’Italia, e se risultato in buona salute, gli venga rilasciato il certificato medico con il quale potrà ripartire interrompendo la quarantena.
Pertanto, la controparte in Ungheria dell’azienda in Italia, ha un ruolo fondamentale nel rendere le cose semplici e rapide.
 
  • Colore blu: corridoi umanitari obbligatori
  • Colore verde: distributori di benzina autorizzati alla sosta
  • Si raccomanda di seguire perentoriamente le indicazioni fornite dalle autorità ungheresi ad evitare possibili, pesanti sanzioni.
  • In particolare seguire i corridoi umanitari senza mai uscirne, secondo le indicazioni che fornirà la polizia.
  • Recarsi soltanto presso i distributori indicati.
 
In caso venissero riscontrati eventuali problemi, vi invitiamo a fare riferimento al seguente indirizzo di posta elettronica: camion.ungheria@esteri.it
 
Di seguito la mappa con i corridoi i e i valichi di frontiera :


 
Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno accetti il servizio e gli stessi cookie. - Privacy Policy