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Unatras, l’Unione Nazionale delle Associazioni dell’autotrasporto merci (che raggruppa Assotir, Cna Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fiap, SnaCasartigiani, Unitai), ha indetto uno sciopero nazionale del trasporto merci a partire dalla mezzanotte del 6 agosto fino alla mezzanotte del 9 agosto.
 
La decisione è stata presa a seguito della mancata risposta del Governo alla richiesta di Unatras di avere un incontro istituzionale con il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Toninelli, per affrontare alcune importanti questioni che riguardano l’autotrasporto.
 
Ad avviso di Unatras, tra i nodi da sciogliere ci sono:
 
  • lo sblocco dei decreti ministeriali già pronti e finanziati, entrambi relativi a interventi per il 2018;
  • lo sblocco della paralisi degli Uffici Territoriali della Motorizzazione per quanto riguarda le revisioni;
  • un intervento urgente del Governo sul Brennero;
  • il taglio già attuato, a legislazione vigente, sulle risorse strutturali per il 2019 (mancano 50 milioni, più il taglio del 15% sulle agevolazioni riferite alle accise del gasolio);
  • il ripristino dei costi minimi, sulla base della attuale legislazione;
  • la questione dei tempi di pagamento, su cui l’Italia si guarda bene dall’allinearsi alla norma europea.
 
A questo si aggiunge il taglio delle deduzioni forfettarie per i viaggi fuori dal Comune dell’azienda, ridotte a 38 euro al giorno rispetto ai 51 euro degli anni scorsi, taglio su cui diverse associazioni artigiane hanno lanciato accuse al Governo.
 
In allegato il comunicato stampa di Unatras.
 


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1175_Fermo autotrasporto 6-9.8.18.pdf Download
 
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