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Pubblicazione: 04/10/2021

Spostare la mobilità privata motorizzata verso la mobilità dolce e promuovere la mobilità collettiva. La campagna “Vaicolbus”, ideata dall’associazione Anav, intercetta la forte necessità di ripartire dopo 18 mesi segnati dal Covid e sposa gli obiettivi del PNRR promuovendo le principali caratteristiche del trasporto con autobus: sicurezza, sostenibilità e inclusività.

Il bus è il mezzo di trasporto con la minor impronta ambientale, se si considera la capienza e i coefficienti di riempimento medi. Inoltre, secondo le statistiche, l’autobus rappresenta il mezzo di trasporto collettivo più diffuso e utilizzato grazie alla sua intrinseca flessibilità, capillarità ed economicità, oltre che un mezzo di trasporto sicuro su strada e nella lotta alla diffusione del coronavirus.
 
La campagna ha l’obiettivo di rilanciare il comparto grazie ai numerosi punti di forza della mobilità collettiva: il nuovo programma coprirà l'intero 2022 e verrà declinata anche nelle sedi istituzionali, nazionali e locali, considerata la forte territorialità dei servizi di trasporto passeggeri.
 
 
L’autobus, un mezzo di trasporto affidabile e sicuro

“Le numerose misure adottate ai fini del contrasto alla diffusione del virus hanno reso l’autobus un mezzo di trasporto affidabile e sicuro - sottolinea il presidente Giuseppe Vinella, presidente Anav - anche da quando è iniziata la pandemia. E molti studi, report e rilevazioni sul campo lo hanno dimostrato smentendo una non sempre favorevole narrazione sul tema”.
 
Il tema della sicurezza non è però relegato alla sola emergenza Covid-19. “L’autobus, infatti, fa registrare, in rapporto al volume di passeggeri e alle distanze percorse, standard di affidabilità completamente paragonabili a quelli del treno, considerato il mezzo terrestre a più elevato standard di sicurezza”, conclude Vinella.

Nel corso di tutto il 2022 Anav promuoverà le best practice degli associati e verranno presentate le innovazioni tecnologiche che nell’ultimo decennio hanno trasformato l'autobus, oggi diventato un concentrato di tecnologia. L’associazione intende, grazie a una campagna di comunicazione nazionale, riattivare una domanda depressa dal Covid-19 e dialogare con quella fetta di italiani, circa l’85 per cento, che ancora oggi preferisce il mezzo di trasporto privato a quello pubblico.
 
Anav rappresenta in Confindustria i settori del trasporto pubblico locale, del trasporto scolastico, commerciale e turistico che complessivamente annoverano circa 6.000 aziende, 100.000 addetti, 70.000 autobus, con un fatturato annuo di 10 miliardi di euro e oltre 5 miliardi di passeggeri.
 


 
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