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Pubblicazione: 18/12/2020

Il Tavolo vaccini, l’organismo fondato da sei associazioni del trasporto aereo delle merci e della logistica farmaceutica (Anama, PharmacomItalia, Assaeroporti, Assaereo, Iata, Assohandlers, Assoram, Ibar e Aicai), si è riunito negli scorsi giorni per supportare la più grande operazione sociale mai affrontata in Italia, quella del trasporto del vaccino anti Covid19.
 
A promuovere il Tavolo è l’Osservatorio Interdisciplinare Trasporto Alimenti e Farmaci (OITAf), che, come ha dichiarato il presidente Clara Ricozzi, si impegna “per valutare ed identificare i modelli di distribuzione più efficaci, che garantiscono l’arrivo del vaccino ad ogni singolo cittadino”.
 
Gli operatori del Tavolo infatti, hanno preso in considerazione non solo la logistica del farmaco, il trasporto e il suo stoccaggio, ma anche aspetti geografici della popolazione, di sanità pubblica e medicina territoriale, con il fine di offrire la loro collaborazione al Governo per organizzare la filiera di approvvigionamento e l’erogazione dei vaccini.
 
Questa campagna vaccinale è una sfida storica, dalle dimensioni mai viste prima, per il numero di persone coinvolte e per la tempistica. La distribuzione dovrebbe iniziare già a gennaio 2021 e in soli tre mesi più di trenta milioni di dosi dovrebbero essere diffuse in tutto il Paese. Una sfida che, ancora una volta mette in luce il prezioso ed essenziale ruolo degli spedizionieri e degli operatori del settore della logistica, come sostiene Alessandro Albertini, portavoce del Tavolo.
Questa volta, in più, risulta fondamentale un coordinamento tra gli attori della filiera, come vettori, spedizionieri, operatori degli hub aeroportuali e degli hub logistici di magazzino e il settore farmaceutico. Albertini però ritiene che “la logistica italiana è pronta a fare sistema e a mettere il suo know-how al servizio del Paese” e la costituzione del Tavolo congiunto rappresenta proprio questo: un’Italia pronta e presente, la cui forza risiede proprio nella stretta collaborazione tra industria e Governo.
 
Le associazioni hanno infatti già iniziato a chiedere al Governo misure ad hoc per assicurare la fluidità e ridurre le tempistiche lungo l’intera catena, come la creazione di corridoi preferenziali per il trasporto dei vaccini e procedure di sdoganamento.


 
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