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Pubblicazione: 20/05/2021

Grazie all’introduzione della tecnologia DSRC (Dedicated short range communication), oggi la Polizia Stradale può effettuare ispezioni a distanza sui tir in movimento con dispositivi che interagiscono con i tachigrafi intelligenti montati sui veicoli.
 
L’antenna DSRC può essere montata su un treppiede a bordo strada oppure installata sul tetto del veicolo delle Forze dell’ordine consentendo così di effettuare controlli dinamici in fase di sorpasso. Il funzionamento è analogo a quello degli apparecchi autovelox.
L’antenna del dispositivo comunica con quella montata obbligatoriamente a bordo dei tir: dopo l’autenticazione, i dati relativi al veicolo vengono trasmessi in modalità wireless ai dispositivi delle autorità. In questo modo possono essere verificate in tempo reale le eventuali anomalie relative ai 19 parametri tecnici del funzionamento del tachigrafo. Tali anomalie sono identificate nel Regolamento 165/2014 e riguardano difformità come il superamento dei limiti di velocità, la guida in assenza di carta del conducente valida o il mancato inserimento della carta durante la guida.
I dati dell’autista sono invece protetti da privacy, ne consegue che le informazioni sui tempi di guida e di riposo non possano essere verificate con questa modalità.
È importante sottolineare che il dispositivo non scarica i dati dal tachigrafo ma rileva solo le informazioni legate alle citate anomalie; inoltre, può interfacciarsi solo con i tachigrafi di ultima generazione, ovvero quelli obbligatori sui veicoli immatricolati da giugno 2020.
 
Rilevazioni di anomalie: cosa succede?
In caso di anomalia compare un bollino rosso: l’organo accertatore dovrà fermare il veicolo per effettuare il controllo e verificare se è necessario applicare una sanzione.
Va rilevato che le sanzioni non possono essere effettuate in modo automatico sulla base dei soli dati trasmessi.
Questa nuova tecnologia ottimizza l’intero sistema di controllo grazie alla pre-selezione che permette di intervenire solo in caso di presenza di anomalie: vengono così eliminati tutti quei controlli nei confronti dei mezzi che non presentano irregolarità. Inoltre, anche la sicurezza stradale ne beneficia poiché, in questo modo, è possibile evitare il meccanismo di intercettazione e fermo del veicolo in regola.
La Polizia stradale italiana è tra i primi in Europa a dotarsi di tale tecnologia sviluppata da Continental VDO.

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