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Dallo 12 ottobre 2017 sui cartelli stradali all’imbocco dei centri abitati di Tenda, Fontan, La Brigue, Saorge e Breil, nella valle francese della Roya, è comparso il divieto di circolazione per i veicoli pesanti superiori alle 19 tonnellate sull’intera RD6204.
 
Tale provvedimento, emesso dalla prefettura di Nizza, sta causando problematiche a molti trasportatori italiani e non, costringendoli ad aumentare i costi di esercizio. Difatti, transitare dalla Francia all’Italia attraverso il Colle di Tenda, per esempio, comporta una percorrenza di 214 km, ma con l’applicazione dei divieti e le deviazioni lungo la A33, la A6 e la A10 i chilometri stessi lievitano fino a 416. Il tragitto obbligatorio alternativo comporta una percorrenza di circa tre ore in più.
 
Per tali motivi alcune organizzazioni di autotrasportatori italiane (Astra, Fai e Confartigianato Trasporti), hanno presentato un’opposizione al provvedimento per il quale si pronuncerà il Tribunale Amministrativo di Nizza.
 
Le contestazioni in questione, oltre a sottolineare il carattere urgente e le gravi ripercussioni che ne derivano sull’attività economica delle aziende coinvolte, fanno principalmente riferimento alla legalità del provvedimento. La difesa non solo riporta l’attenzione sulla competenza del soggetto tenuto a disporre un divieto di tale tipo, ma si concentra anche sul carattere permanente, generale e assoluto della misura, in contrasto con quanto previsto dal Codice generale delle collettività territoriali francese.
 
Il giudizio del Tribunale non sarà immediato, ma la procedura francese, più celere rispetto a quella italiana, dovrebbe fornire un responso in tempi relativamente brevi.


 
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