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Pubblicazione: 11/12/2020

Durante la riunione del Consiglio Europeo dei Ministri dei Trasporti, che si è tenuta l’8 dicembre in videoconferenza, Paola De Micheli, ha dichiarato di essere favorevole alla mediazione tedesca sulla direttiva “Eurovignette” a patto che non venga penalizzato l’autotrasporto.
 
Ricordiamo che, questa direttiva Eurovignetta rappresenta l’insieme delle norme dell’Unione Europea in materia di tariffazione stradale, che includono anche i costi ambientali, vale a dire il risarcimento dei danni causati dagli automezzi pesanti alle persone e all’ambiente. L’obiettivo di tale regolamento, introdotto già nel 1993, è quindi quello di far sostenere una parte dei costi delle infrastrutture ai camion e applicare il principio di causalità “chi inquina paga”, introducendo delle maggiorazioni di pedaggio in relazione al loro impatto ambientale. 
 
La riforma dell’eurovignetta, discussa in sede europea ormai da diverso tempo, non ha però mai trovato pieno consenso da parte degli stati membri dell’UE, e, per questo, è ancora in fase di lavorazione e forse potrebbero passare ancora molti anni prima di una reale applicazione. Infatti, anche durante questa riunione, l’accordo raggiunto dai ministri non è unanime, perché l’Austria ha dichiarato la sua opposizione. 
 
Al centro della discussione ci sono state le modifiche proposte dal ministro dei Trasporti tedesco Andreas Scheuer, il quale ha sottolineato che il costo dei pedaggi si baserà non solo sulla distanza del percorso, ma anche sul tempo in cui sarà svolto, e prenderà in considerazione anche il livello di emissioni di CO2, favorendo così i veicoli a emissioni zero. Le modifiche inoltre prevedono di abbassare il limite di applicazione dell’eurovignetta alla massa complessiva di 3,5 tonnellate
 
L’Italia, come si legge in un comunicato stampa del MIT, “è disponibile alla soluzione di compromesso a livello continentale proposta dalla Presidenza tedesca, purché si mantenga un approccio pragmatico e collaborativo sulla questione dell’autotrasporto e si evitino divieti unilaterali o politiche potenzialmente vessatorie, come l’aumento discrezionale del “mark-up” nei confronti del settore del trasporto merci che pochi mesi fa ha dimostrato la sua strategicità ed essenzialità nell’assicurare la resilienza economica dell’Europa durante il difficile periodo di lockdown”. 

La ministra De Micheli, ha inoltre sottolineato che il trasporto su gomma è un tema di vitale importanza per il nostro Paese, che è obbligato, in base alla posizione geografica, ad utilizzare i corridoi stradali, e, per questo non può essere fortemente penalizzato.


 
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