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Pubblicazione: 24/03/2020

In questo contesto di emergenza sanitaria, che prevede città bloccate e attività chiuse, Faib (Confesercenti), Fegica (Cisl), Figisc/Anisa (Confcommercio) hanno annunciato il fermo del servizio da parte degli addetti degli impianti di rifornimento carburanti: dalla notte di mercoledì 25 marzo si comincerà con gli impianti lungo le autostrade, compresi raccordi e tangenziali e, a seguire, tutti gli altri anche lungo la viabilità ordinaria.
 
I motivi dell'iniziativa da parte delle associazioni di settore sembrerebbero derivare dalla forte difficoltà in cui verte il settore per il forte decremento delle vendite di carburante causato dall'attuale fermo di molte attività. In questa fase di crisi, la categoria composta da oltre 100.000 persone, ha visto ridursi la propria attività dell’85 % e informa di non essere in grado di garantire la sicurezza sanitaria e la sostenibilità economica del servizio.
 
Si sottolinea come il disagio, sembrerebbe dovrebbe essere limitato agli impianti privi di self service e che, nel frattempo sono in corso incontri con le istituzioni per prevenire il disservizio.

Mentre scriviamo ci perviene notizia di un accordo raggiunto con il Governo che dovrebbe avere scongiurato la serrata dei distributori di carburante.
 
Seguiranno aggiornamenti sull'evolversi della situazione.
 


 
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