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Pubblicazione: 16/12/2020

Con la sentenza della Corte di Giustizia europea del 28 ottobre scorso, sono state rese possibili le richieste di rimborso per i pedaggi pagati dagli autotrasportatori sulle autostrade tedesche
La sentenza ha infatti ritenuto esagerata l’eurovignetta (Maut) pretesa dalla Germania, ovvero il pedaggio stradale dovuto dai veicoli pesanti superiori alle 7,5 tonnellate per percorrere le autostrade e gran parte delle strade nazionali tedesche. 
Al Governo tedesco è stato accusato di aver inserito nel calcolo del pedaggio anche elementi non compresi nella normativa comunitaria sull'eurovignetta, come le attività di controllo da parte della Polizia. 
 
In pratica, tramite l’Ufficio Federale del trasporto merci, le imprese di autotrasporto che in passato hanno pagato il Maut possono chiedere il rimborso della quota ritenuta illegittima, che si stima essere del 4-6% annuo. 

L'associazione tedesca Camion Pro ha affermato però che anche alcuni committenti dei vettori, come società di logistica o spedizionieri, vorrebbero ottenere un rimborso. I committenti però non chiedono il rimborso allo Stato, ma ai loro autotrasportatori, a prescindere dal fatto che questi abbiamo avviato una pratica di risarcimento o meno. Quindi, se gli autotrasportatori non chiederanno il rimborso entro i termini della prescrizione potrebbero pagare personalmente quello chiesto dai committenti.


 
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