Normative

La nuova direttiva europea (2014/85/UE del 1° Luglio 2014) sulla patente di guida ha l’obiettivo di limitare gli incidenti stradali che derivano dai disturbi respiratori notturni in grado di generare una sonnolenza durante il giorno, e dovrà essere recepita dall’Italia entro il 31/12/2015
Gli incidenti stradali causati da sonnolenza eccessiva o da colpo di sonno uccidono, ogni anno, 1000 italiani e causano 120 mila feriti. In Europa la sonnolenza è responsabile del 30% degli incidenti stradali su tutte le strade; in Italia la stima è di oltre il 22% per la sola rete autostradale. In 10 paesi dell’Europa è già prevista un’esplicita ricerca e chiare restrizioni al rilascio della patente di guida ai soggetti affetti da disturbi respiratori nel sono (come la sindrome delle apnee nel sonno).
La nuova normativa estenderà a tutti i Paesi membri dell’unione europea la necessità di ricercare attivamente la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno per i soggetti richiedenti l’emissione o il rinnovo della patente di guida. Nel sospetto di una sindrome da apnea ostruttiva di grado moderato o grave, cita la normativa, il soggetto richiedente dovrà sottoporsi “ad un approfondito consulto medico”. La nuova normativa prevede che la patente di guida possa “essere rilasciata ai richiedenti o conducenti con sindrome da apnea ostruttiva notturna moderata o grave che dimostrino un adeguato controllo della propria condizione, il rispetto delle cure adeguate e il miglioramento della sonnolenza, se del caso, confermato dal parere di un medico autorizzato”.
La nuova normativa prosegue prevedendo “un esame medico periodico ad intervalli che non superano i 3 anni per i conducenti del gruppo 1 (cioè patente A e B) e 1 anno per i conducenti del gruppo 2 (patente C, D, E), al fine di stabilire il rispetto delle cure, la necessità di protrarle e una buona vigilanza continua”.
L’Italia è già al lavoro con una commissione parlamentare per trasformare la nuova normativa europea nei decreti attuativi che chiariscano come porre il sospetto, come e dove effettuare la diagnosi ed il trattamento e quindi il monitoraggio nel tempo.
E’ necessario trasformare una buona normativa in un miglioramento della salute e della sicurezza dei guidatori senza finire in un groviglio di burocrazia e controlli che spingano inevitabilmente all’inadempienza o alla negazione della malattia.


Allegati
N Descrizione File Download
1 Direttiva 2014/85/UE
43_DirettivaUE852014.pdf Download
 
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