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Pubblicazione: 04/11/2020

In sintesi:
  • DPCM in vigore da Venerdì 6/11/2020
  • AREA GIALLA: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friulia Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Prov. di Trento e Bolzano, Toscana, Umbria, Veneto
  • AREA ARANCIONE: Puglia, Sicilia
  • AREA ROSSA: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta 
     
Regioni divise in 3 fasce a seconda del rischio e misure via via più restrittive, in vigore da venerdì al 3 dicembre. E' il quadro del nuovo DPCM che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, illustra in conferenza stampa. "Il virus sta correndo forte in Europa. Nella settimana tra il 19 e il 25 ottobre, il numero di nuovi casi è quasi raddoppiato rispetto alla settimana precedente e l'indice Rt è aumentato fino a 1,7 come media nazionale. Ci sono regioni con rt anche superiore. I numeri complessivi sono in costante aumento e comportano un'altra probabilità che molte regioni superino le soglie critiche delle terapie intensive già nelle prossime settimane. Dobbiamo intervenire per rallentare la circolazione del virus. Oggi, a differenza della prima ondata, disponiamo di un piano di monitoraggio della curva epidemiologica basato su 21 parametri", dice.

"Abbiamo distinto la penisola in 3 aree: gialla, arancione e rossa. Ciascuna con proprie misure restrittive. Tutte le misure entreranno in vigore venerdì, per consentire a tutti di avere il tempo congruo per disporre le proprie attività". Sono le parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che illustra le misure del nuovo DPCM. "Nell'area gialla rientrano Abruzzo, Basilicata, campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Molise, Sardegna, Liguria, Marche, Toscana, Umbria, Veneto, province di Trento e di Bolzano", dice. "Puglia e Sicilia rientrano nell’area arancione. Le regioni dell’area rossa, ad alta criticità, sono Calabria, Lombardia Piemonte e Valle d’Aosta".
 
"La pandemia corre ovunque, non ci sono regioni in aree verdi e non ci sono territori che possono sottrarsi a misure restrittive.
Con future ordinanze del ministro della Salute verranno forniti aggiornamenti sulle condizioni di rischio delle regioni, le ordinanze recepiranno l'esito del monitoraggio periodico che viene effettuato da rappresentanti dell'Iss, del ministero della Salute e delle regioni. I risultati vengono condivisi dai componenti del Cts", dice il premier. "Se una regione per almeno 14 giorni rientra in uno stato di rischio più basso, può essere assoggettata a misure meno restrittive. Ho chiesto al ministero della Salute e al direttore dell'Iss di condividere i dati del monitoraggio, che sono alla base di questa attività. Le regioni alimentano questo flusso di informazioni, vogliamo che i dati siano accessibili alla comunità scientifica e a tutti i cittadini. Non abbiamo alternative, comprendiamo il disagio, la frustrazione e la sofferenza psicologia. Dobbiamo tenere duro", afferma, ribadendo che in Consiglio dei ministri approderà "un decreto ristori bis".

Team Golia
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