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Pubblicazione: 04/02/2021

Le misure di contenimento legate all’emergenza Covid hanno influito pesantemente sul mercato 2020 di autocarri, rimorchi e semirimorchi.
Il primo semestre ha registrato un crollo senza precedenti della domanda e della produzione, difficilmente recuperabile nel secondo investito dalla nuova ondata del virus.

Nello specifico, dati Anfia mostrano che nel primo trimestre 2020 il mercato degli autocarri ha chiuso a -12% rispetto allo stesso periodo del 2019: nel secondo trimestre la flessione del mercato ha toccato il 51% a causa del perdurare ad aprile della temporanea chiusura di molte attività produttive e commerciali, compreso lo stop delle attività del personale delle motorizzazioni provinciali, indispensabili al processo immatricolativo.
Il comparto – anche grazie alle misure di incentivazione al rinnovo delle flotte previste dal Decreto investimenti Autotrasporto 2020-2021, con il via libera alle domande di accesso agli incentivi a partire dal 29 luglio – ha vissuto un primo momento di ripresa nel terzo trimestre, in rialzo congiunturale del 35% rispetto al secondo trimestre e una chiusura a +29% rispetto allo stesso periodo del 2019. Negli ultimi tre mesi del 2020, dopo la lieve flessione tendenziale di ottobre (-3,9%), il mercato degli autocarri è risultato in recupero a novembre (+21,4%), per poi presentare nuovamente un segno meno (-1,8%) nell’ultimo mese dell’anno. L’ultimo trimestre del 2020 ha comunque chiuso a +5% rispetto al quarto trimestre del 2019 e a +15% rispetto al trimestre precedente.
In riferimento al mercato dei rimorchi e semirimorchi pesanti, il 2020 è stato caratterizzato da continue contrazioni tendenziali mensili rispetto all’anno precedente, con l’eccezione dei mesi di giugno (+4,3%), settembre (+19%), novembre (+16,8%) e dicembre (+1,8%).
Analizzando nel dettaglio il mercato di dicembre 2020, nel mese sono stati rilasciati 1.948 libretti di circolazione di nuovi autocarri (-1,8% rispetto a dicembre 2019) e 1.050 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti, ovvero con ptt superiore a 3.500 kg (+1,8%), suddivisi in 109 rimorchi (-7,6%) e 941 semirimorchi (+3,1%).
Nell’intero anno 2020 si contano 20.303 libretti di circolazione di nuovi autocarri, il 14% in meno rispetto al 2019, e 11.468 libretti di circolazione di nuovi rimorchi e semirimorchi pesanti (-20,7% rispetto a gennaio-dicembre 2019), così ripartiti: 1.118 rimorchi (-19,8%) e 10.350 semirimorchi (-20,8%).
Per gli autocarri, nel 2020, le flessioni tendenziali più accentuate si registrano nelle regioni dell’Italia settentrionale (-19,8%), mentre i ribassi sono più contenuti nelle regioni del Centro e del Sud che hanno chiuso, rispettivamente, a -3,6% e -7,1%.
Si rileva una contrazione in tutte le fasce di peso, ad eccezione di quella degli autocarri con ptt tra 8.000 e 12.000 kg, che chiude l’anno a +3% rispetto al 2019. Gli autocarri pesanti (con ptt>16.000 kg) invece, registrano, nell’anno da poco concluso, una riduzione del 13%.
Guardando al mix di alimentazioni del mercato italiano degli autocarri, nel 2020 la quota di mercato dei veicoli alimentati a gas risulta del 5,2% (era 6,2% nel 2019), per un totale di 1.055 unità, mentre gli autocarri elettrici e ibridi gasolio/elettrico rappresentano appena lo 0,3% del totale, la stessa quota già registrata nel 2019.
In riferimento ai veicoli trainati, nel 2020 la contrazione maggiore riguarda il mercato italiano del Nord-Est (-27%), seguito dall’area Sud e isole (-24%), dalle regioni del Centro Italia (-17%) e, infine, dal mercato del Nord-Ovest, dove le vendite sono calate dell’11%.
Per le marche estere la perdita di mercato è del 26%, mentre le marche nazionali contengono la perdita a -20%.
Il mercato degli autobus con ptt superiore a 3.500 kg a dicembre registra 287 nuove unità, con una crescita del 13,4%, secondo segno positivo dopo il recupero di novembre (+27%), che aveva fatto seguito a 8 mesi consecutivi in flessione. A dicembre si registra un incremento per gli autobus adibiti al TPL (+17,9%) e per gli autobus e midibus turistici (+195,2%), mentre calano minibus (-26,7%) e scuolabus (-39,5%).
Nell’intero 2020, i libretti di autobus rilasciati sono 3.162 (-24,9%, rispetto al 2019). Confermano un calo a doppia cifra gli autobus adibiti al TPL (-32,6%) e gli scuolabus (-36,8%), mentre gli autobus e midibus turistici contengono la flessione all’8,6% e i minibus al 9,9%.


 
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