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Il ministero dell’Interno ha diffuso una nota in cui indica alle Forze di Polizia di non sanzionare per guida senza carta quegli autisti che, dopo aver fatto richiesta di carta tachigrafica di nuova generazione e non avendola ricevuta dalla Camera di Commercio, hanno registrato i tempi di guida e di riposo in modo manuale (nelle modalità previste dall’art. 35 del Regolamento UE 165/2014).
 
Per evitare la sanzioni, l’autista deve esibire la domanda di sostituzione della carta.
 
La nota ministeriale nasce a seguito dei problemi che stanno interessando la distribuzione in Italia delle carte conducente e delle carte officina, all’indomani dell’introduzione del nuovo tachigrafo intelligente.
 
Le carte conducente
 
Le carte conducente di vecchia generazione sono compatibili con il nuovo tachigrafo intelligente. Se però l’autista ne chiede una nuova perché l’ha smarrita o la precedente è scaduta, la Camera di Commercio dovrebbe consegnare una carta di nuova generazione.
 
Al momento, tuttavia, le Camere di Commercio non possono distribuire le nuove carte tachigrafiche. Ci sono infatti problemi tecnici legati al cambio della linea produttiva delle carte e occorre attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto attuativo del ministero dei Trasporti, che stabilisce appunto le caratteristiche e le modalità di emissione delle nuove carte conducente.
 
Di conseguenza gli autisti che hanno chiesto una nuova carta tachigrafica in questo momento non la stanno ricevendo e in assenza della carta non potrebbero guidare mezzi al di sopra delle 3,5 tonnellate.
 
Per risolvere questo problema, il 10 luglio il Ministero dell’Interno ha quindi fornito disposizioni agli agenti di controllo di non sanzionare gli autisti alle condizioni sopra indicate. In realtà il problema rimane, perché ad esempio la nota ministeriale non vale per l’estero.
 
Le carte azienda
 
Anche le carte azienda di vecchia generazione sono compatibili con il nuovo tachigrafo intelligente, ma devono essere sostituite con carte di nuova generazione in caso di scadenza o smarrimento, attualmente non disponibili.
 
L’assenza di disponibilità delle nuove carte azienda rappresenta un problema, in quanto la tessera scaduta non permette di effettuare lo scarico dei dati dalla memoria di massa del tachigrafo, che per legge deve essere effettuato entro 90 giorni.
 
Le aziende possono ovviare a questo problema rivolgendosi ad un’officina autorizzata per effettuare lo scarico dei dati con la carta officina. È opportuno che l’azienda prepari una dichiarazione in cui motiva la necessità di rivolgersi all’officina.
 
Un’altra problematica che emerge in assenza di carta azienda di nuova generazione riguarda l’impossibilità di effettuare il “blocco/sblocco”. A questo riguardo, dato che la soluzione è articolata e varia caso per caso, le aziende clienti Golia possono contattarci (golia@infogestweb.it - 045 2477462) per informazioni sulla documentazione da preparare e mostrare agli organi di controllo in Italia.
 
Resta in ogni caso al momento irrisolto, come per le guide senza carta sopra sottolineato, il problema per le aziende che svolgo attività internazionale, in quanto all'estero il mancato blocco/sblocco è in ogni caso soggetto a sanzione.
 
Le carte officina
 
Un altro problema riguarda le carte officine. L’Italia, a seguito di ritardi nell’adeguarsi alla normativa europea, ha  importato le carte dalla Francia, sfruttando una deroga concessa dall’Europa.
 
Ora le carte officina di importazione francese sono terminate, con il problema che le officine che non hanno fatto in tempo a ricevere le carte di nuova generazione non possono effettuare la taratura dei veicoli.
 
In alleggato mettiamo a dispozione la nota del Ministro dell'Interno


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