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Diverse testate giornalistiche, fra cui la stessa ANSA, parlano da giorni dello sciopero che le principali sigle sindacali hanno indetto per il settore dell’autotrasporto per il prossimo lunedì 29 maggio.
 
Il motivo dello sciopero sarebbe collegato all’intenzione, dichiarata dalla Commissione Europea, di modificare il riposo settimanale dei conducenti professionali normato dal Regolamento CE 561 del 2006, eliminando l’obbligo di effettuare il cosiddetto “Riposo Regolare” (di durata pari o superiore a 45 ore) per lasciare operativo il solo obbligo di effettuare i soli “Riposi Ridotti “ (ovvero quelli di durata inferiore a 45 ore, ma pari ad almeno 24 ore)….
 
Lo sciopero riguarderebbe pure l’ipotesi per cui il pagamento dei distacchi a favore dei conducenti che effettuano tratte estere andrebbe effettuato solo se l’attività in uno stato terzo supera i 5 giorni.
 
Claudio Carrano, membro del Tachograph Forum a Bruxelles (organo consultivo della Commissione Europea), aveva già potuto precisare, negli scorsi giorni, che non risultava esserci alcuna attività in corso per la modifica dei riposi settimanali da parte della Commissione.
 
Ebbene, su interessamento di Claudio Carrano e dello Staff di GOLIA, è arrivata proprio oggi la conferma ufficiale tramite la Sig.ra Ewa Ptaszinska, responsabile delle politiche per il trasporto presso la Commissione Europea, che ha precisato che: “Non è assolutamente vero che la Commissione proporrà una riduzione del riposo settimanale. L’intenzione è di garantire una maggiore flessibilità del riposo settimanale per consentire al conducente di tornare a casa più spesso. La durata minima del riposo settimanale e la durata massima dei tempi di guida rimarranno invariati.
Per quanto riguarda la soglia temporale per l’applicazione del salario minimo dello stato ospitante, non è stato ancora deciso e le discussioni della Commissione sono ancora in corso”
 
E’, pertanto, evidente che la notizia diffusa da testate quali Uomini e Trasporti, TrasportItalia, ItaliaFruit ed altri, è priva di qualsiasi fondamento e che la Commissione non sta modificando alcunché per quanto riguarda i riposi e le guide settimanali.
 
Di contro, è in corso una discussione che riguarda unicamente i distacchi dei conducenti in paesi terzi, ma si è ancora lontani da un’intesa e le ipotesi sul tavolo sono ancora tutte in discussione.
 
Quello che incuriosisce è capire se l’errore informativo dipenda dal sindacato (cosa che ci preoccuperebbe…) oppure dalla stampa (cosa alla quale siamo purtroppo abituati ormai).
 


 
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