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I conducenti di autocarri ed autobus distaccati in Francia nell'ambito di trasporti di cabotaggio ed internazionale, dal 1° aprile 2017 devono avere a bordo anche il certificato A1 rilasciato dall'Inps.
 
Il decreto n. 418 del 7 aprile 2016 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale francese (JORF) n. 84 del 9 aprile 2016, in vigore dal 1° luglio 2016, ha esteso le disposizioni del lavoro per le aziende straniere che distaccano lavoratori nel trasporto merci e viaggiatori su strada e la navigazione interna in Francia, in esecuzione della “Legge Macron” sul contrasto al dumping sociale.

Dal 1° luglio 2016, ai trasporti di cabotaggio ed a quelli internazionali aventi origine o destinazione la Francia (sono esclusi i trasporti in transito) si applicano le regole del 'distacco' ed il conducente deve avere uno stipendio che è almeno uguale al salario minimo francese che è pari a 9,68 €/h (SMIC = Retribuzione minima interprofessionale de Croissance).

Per quanto riguarda gli aspetti operativi, le imprese distaccanti devono rilasciare una attestazione di distacco valida al massimo 6 mesi, in lingua francese, prima della prima operazione di distacco e può coprire più periodi di distacco senza che vi sia la necessità di dettagliare anticipatamente queste operazioni. Devono inoltre designare un rappresentante in territorio francese.

In aggiunta a ciò, sempre in applicazione della legge Macron, dal 1° aprile 2017 il conducente in distacco in Francia deve avere a bordo del veicolo anche il modello comunitario A1, che in Italia viene rilasciato dall’Inps.
 
Articolo a cura di
Confindustria Verona


 
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