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Con Decreto ministeriale n.125 del 14 luglio 2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.190 del 16.08.2017 e che entrerà in vigore dal prossimo 31 agosto, è stato approvato il Regolamento riguardante gli incentivi per il trasporto ferroviario intermodale (Ferrobonus).
Gli incentivi riguardanti il Ferrobonus  ammontano a 20 milioni di euro per le annualità 2016-2017-2018 così come previsto dalla legge di Stabilità 2016 e come autorizzato lo scorso novembre dalla Commissione europea.
I benefici in questione sono destinati a favore di tutti quei servizi di trasporto in grado di ridurre sensibilmente le esternalità negative e le emissioni inquinanti, in particolare di CO2, con il fine ultimo di trasferire una quota del trasporto di merci su strada ad altre modalità di trasporto più sostenibili.
I contributi sono destinati alle imprese che hanno sede nello Spazio Economico Europeo (SEE) costituite sotto forma di società di capitali, incluse anche le società cooperative, che rispettino i seguenti parametrsiano regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese o enti equivalenti;
  • siano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non si trovino, per quanto applicabile, in una delle situazioni previste dall’articolo 80 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n.50;
  • non siano sottoposte a procedure concorsuali quali il fallimento, l’amministrazione straordinaria o liquidazione coatta amministrativa o a liquidazione, scioglimento della società, o concordato preventivo senza continuità aziendale o di piano di ristrutturazione dei debiti;
  • posseggano una situazione di regolarità contributiva e di regolarità fiscale ai sensi dell’articolo 80, comma 4, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n.50;
  • operino nel rispetto delle disposizioni in materia di contrattazione collettiva nazionale e territoriale del lavoro e degli obblighi contributivi;
  • siano in regola con la disciplina antiriciclaggio e antiterrorismo di cui al decreto legislativo 21 novembre 2007, n.231;
  • non si trovino nelle condizioni che non consentano la concessione delle agevolazioni ai sensi della normativa antimafia di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n.159;
  • abbiano restituito le agevolazioni pubbliche godute per le quali sia stata già disposta la restituzione;
  • non rientrino tra le imprese che abbiano ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea.
Il Ferrobonus è rivolto a tutte le imprese utenti di servizi di trasporto ferroviario intermodale o trasbordato (ovvero quel trasporto nel quale le merci effettuano la parte iniziale o terminale del tragitto su strada e l’altra parte per ferrovia, con rottura di carico) e operatori del trasporto combinato che commissionino alle imprese ferroviarie in regime di trazione elettrica treni completi e che si impegnino:
  • a mantenere per la durata di 12 mesi, decorrenti dalla data di entrata in vigore del Regolamento, un volume di traffico ferroviario intermodale oppure trasbordato (in termini di treni*Km percorsi sulla rete ferroviaria nazionale) non inferiore alla media del volume di traffico ferroviario merci intermodale o trasbordato effettuato nel corso del triennio 2012-2013-2014;
  • ad incrementare per i successivi 12 mesi consecutivi il volume di traffico ferroviario rispetto alla media del traffico ferroviario merci intermodale o trasbordato effettuato nel corso del triennio 2012-2013-2014;
  • a mantenere, per ulteriori 24 mesi, il volume di traffico ferroviario raggiunto nell’ultimo periodo di 12 mesi di erogazione del contributo
All’impresa che rispetta tali impegni viene riconosciuto un contributo calcolato in ragione dei treni*km percorso effettuati nei 12 mesi decorrenti dall’entrata in vigore del Regolamento, fino ad un tetto massimo di 2,50 euro per ogni treno*km di trasporto intermodale o trasbordato effettuato.
Va segnalato che ai fini della quantificazione del contributo non vengono presi in considerazione treni con percorrenza inferiore ai 150 Km, ad eccezione dei servizi di trasporto ferroviario intermodale effettuati tra un porto ed un interporto.
Infine, per poter presentare le domande di accesso ai contributi al Ministero sarà necessario attendere la pubblicazione di un provvedimento del Direttore generale per il trasporto stradale e per l’intermodalità ed entro 45 giorni dal termine di scadenza di presentazione dell’istanza, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti comunicherà all’impresa la sua ammissibilità al contributo.
I beneficiari del contributo che, inoltre, siano operatori di trasporto combinato, sono tenuti a destinare a favore dei propri clienti, che hanno usufruito di servizi di trasporto ferroviario, una riduzione del corrispettivo almeno pari al 50% dell’ammontare dei contributi percepiti.
Il ribaltamento del contributo a favore dei propri clienti è praticato dal beneficiario sotto forma di rimborso diretto o di sconto per successivi servizi prestati entro 60 giorni dal ricevimento del beneficio stesso.
 
Articolo a cura di:
Trasporto Europa
 


 
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