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È passata alla Commissione Trasporti del Parlamento Europeo solo metà della riforma dell'autotrasporto prevista dal Pacchetto Mobilità proposto dalla Commissione Europea: via libera alle modifiche delle regole sul cabotaggio stradale, sul contrasto alle società letter box e sull'utilizzo abusivo dei veicoli con massa inferiore a 3,5 tonnellate nell'autotrasporto internazionale, mentre non sono passate le nuove norme sul riposo settimanale e sul distacco transnazionale degli autisti.
 
La proposta approvata sul cabotaggio prevede che un veicolo che entra in uno Stato estero per un trasporto internazionale possa svolgere attività di trasporto nazionale in quel Paese per tre giorni consecutivi, poi deve uscire e non può compiere cabotaggio in quello stesso Paese per sessanta ore dopo che è tornato nel Paese dove ha sede, come periodo di "raffreddamento" per evitare il cabotaggio sistematico. Inoltre, tutti i camion devono caricare o scaricare almeno una volta ogni quattro settimane nello Stato dove sono targati.
 
Sul contrasto alle letter box, ossia a società aperte nei Paesi che hanno fiscalità e contratti di lavoro più favorevoli alle aziende ma dove hanno solamente sede legale, la modifica approvata ieri prevede che gli autotrasportatori debbano provare di svolgere sostanziali attività di trasporto nel Paese dove hanno sede.
 
Contro il trasporto abusivo svolto in ambito internazionale o nel cabotaggio terrestre con veicoli leggeri, il testo prevede che le imprese che usano nell'autotrasporto internazionale veicoli con massa complessiva superiore a 2,4 tonnellate fuori dai confini nazionali debbano avere i requisiti di autotrasportatore e debbano seguire le norme europee. Il documento approvato dalla Commissione Trasporti adotta la corresponsabilità dei committenti nel caso che gli autotrasportatori che usano compiano violazioni alle regole sul trasporto.
 
La mancata approvazione delle modifiche al distacco transnazionale significa che non viene esplicitamente vietato il riposo settimanale regolare nella cabina del camion e l'applicazione del salario minimo del Paese dove un camion estero sta svolgendo un'attività di cabotaggio stradale anche al suo autista, due norme chieste dai Paesi occidentali per contrastare il dumping sociale ma contrastate dai Paesi dell'Est. Il divieto di riposo in cabina è stata respinto formalmente perché non esistono sufficienti strutture per farlo svolgere fuori dal camion.
 
La discussione sul Pacchetto Mobilità ha spaccato in due la Commissione Trasporti e il testo è stato approvato con una piccola maggioranza: 27 voti favorevoli e 21 contrari, mentre le norme sugli autisti sono state respinte con tre voti di scarto. Il passo successivo del testo è la riunione dei coordinatori della Commissione Trasporti, che dovranno decidere come procede per i provvedimenti approvati, prima di passare al voto in Aula.
 


 
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