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Pubblicazione: 24/11/2020

L’impatto ambientale dei mezzi su ruote è un problema che da sempre affligge il nostro pianeta, in quanto contribuisce al cambiamento climatico e all’inquinamento dell’aria.
 
Secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente, i trasporti, in particolare trasporti pesanti, mezzi pubblici e furgoni, sono la principale causa di emissioni di gas serra nell’Unione Europea. E questo, ostacola fortemente il raggiungimento degli obiettivi green che l’UE si è posta da qui ai prossimi anni.
 
Per contrastare questo problema e rendere la mobilità più sostenibile, nel settore dei trasporti pesanti si sta facendo strada un carburante alternativo, il GNL, cioè il gas naturale liquefatto, un combustibile a basso impatto ambientale, trasparente e inodore, costituito per il 90 e il 99% da metano in forma liquida e per la restante parte da butano ed etano. 
 
Ad oggi, i mezzi a GNL rappresentano una delle soluzioni migliori per rispettare l’ambiente, in quanto garantiscono l’abbattimento delle emissioni di agenti inquinanti quali ossidi di azoto, particolato e monossido di carbonio e la riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Inoltre permettono una riduzione dei consumi di carburante fino al 15% rispetto al normale gasolio per autotrazione con un risparmio dal 20% al 40% sui costi.

A livello mondiale, la domanda e il consumo di Gnl è in forte crescita, e l’Italia, nonostante una partenza in ritardo rispetto ad altri Paesi, è diventata rapidamente competitiva e vanta oggi il maggior numero di distributori di gas naturale compresso e liquefatto in Europa.


 
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