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Pubblicazione: 25/03/2020

Nella giornata di ieri 24 Marzo 2020 è stato approvato un nuovo Decreto Legge che, al fine di contenere e contrastare il contagio da Covid-19, prevede l’adozione di nuove misure urgenti la cui applicazione potrà essere regolata secondo l’andamento epidemiologico del virus e il rischio effettivamente riscontrato.
 
Il decreto determina inoltre gli importi delle sanzioni amministrative imputabili a coloro che non dovessero rispettare quanto deliberato.
Anzitutto va rilevato che si tratta di "multe" e non più di "ammende", cioè viene eliminato il rilievo penale della sanzione, che si risolve, quindi, col solo pagamento dell'importo previsto e senza ulteriori strascichi penali.
 
Le nuove disposizioni potranno essere attuate su specifiche parti del territorio nazionale o sulla sua totalità, per periodi di durata non superiore a 30 giorni, modificabili più volte fino al termine dello stato di emergenza fissato al 31 luglio 2020.
 
Tra le misure adottabili rientrano:
 
  • la limitazione della circolazione delle persone, il divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione per i soggetti in quarantena perché contagiati e la quarantena precauzionale per le persone che hanno avuto contatti stretti con soggetti contagiati;
  • la sospensione dell’attività e la limitazione dell’ingresso o la chiusura di strutture e spazi aperti al pubblico quali luoghi destinati al culto, musei, cinema, teatri, palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, impianti sportivi, sale da ballo, discoteche, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi, parchi, aree gioco, strade urbane;
  • la limitazione, la sospensione o il divieto di svolgere attività ludiche, ricreative, sportive e motorie all’aperto o in luoghi aperti al pubblico, riunioni, assembramenti, congressi, manifestazioni, iniziative o eventi di qualsiasi natura;
  • la sospensione delle cerimonie civili e religiose e la limitazione o la sospensione di eventi e competizioni sportive, anche se privati, nonché di disciplinare le modalità di svolgimento degli allenamenti sportivi all’interno degli stessi luoghi;
  • la possibilità di disporre o di affidare alle competenti autorità statali e regionali la riduzione, la sospensione o la soppressione dei servizi di trasporto di persone e di merci o del trasporto pubblico locale;
  • la sospensione o la chiusura dei servizi educativi per l’infanzia, delle scuole di ogni ordine e grado e delle istituzioni di formazione superiore;
  • la limitazione o la sospensione delle attività delle amministrazioni pubbliche, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
  • la limitazione, la sospensione o la chiusura delle attività di somministrazione o consumo sul posto di bevande e alimenti, delle fiere, dei mercati e delle attività di e di quelle di vendita al dettaglio, garantendo in ogni caso un’adeguata reperibilità dei generi alimentari e di prima necessità da espletare con modalità idonee ad evitare assembramenti di persone;
  • la limitazione o la sospensione di ogni altra attività d’impresa o di attività professionali e di lavoro autonomo;
  • la possibilità di applicare la modalità di lavoro agile a ogni rapporto di lavoro subordinato anche in deroga alla disciplina vigente;
  • l’obbligo che le attività consentite si svolgano previa assunzione di misure idonee a evitare assembramenti di persone, di garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale e, per i servizi di pubblica necessità, laddove non sia possibile rispettare tale distanza interpersonale, previsione di protocolli di sicurezza anti-contagio, con adozione di strumenti di protezione individuale.
 
Tali misure, potranno essere introdotte attraverso i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri o attraverso specifiche ordinanze emanate dal Ministro della Salute e dai Presidenti delle Regioni (nel caso in cui facciano riferimento a territori circoscritti).
 
Sono state infine inasprite le sanzioni amministrative per il mancato rispetto dei provvedimenti di contenimento che prevedono il pagamento di una somma da 400 a 3.000 euro.
Per coloro che non dovessero rispettare i divieti di circolazione non è previsto alcun sequestro del veicolo, ma se un veicolo è utilizzato per contravvenire all disposizioni allora verrà aumentata la sanzione di 1/3.
 
Per le attività commerciali che dovessero infrangere i divieti, oltre all’applicazione della sanzione amministrativa, è prevista la chiusura fino a 30 giorni.
 
Infine le persone sottoposte a quarantena positive al Coronavirus che violano intenzionalmente il divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione verranno punite con la reclusione da 1 a 5 anni.
 


 
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