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Pubblicazione: 23/03/2020

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato ieri, 22/03/2020, per incrementare il contrasto alla diffusione del contagio da COVID-19, è in vigore dal 23 Marzo 2020 al 3 aprile 2020, ed estende la validità alle stessa scadenza anche per:
  • Il DPCM dell11 Marzo 2020;
  • L'Ordinanza del Ministro della Sanità del 20 Marzo 2020 (su:  accesso del pubblico a parchi e ville... svolgimento delle attività ludiche e ricreative all'aperto... chiusura esercizi di somministrazione alimenti e bevande... spostamento nei giorni festivi e prefestivi...).
Tutti e tre i provvedimenti, quindi, hanno validità fino al prossimo 3 Aprile 2020 compreso.
 
Il DPCM si occupa di indicare le nuove limitazioni, specificando le esclusioni e le deroghe, intervenendo sui singoli ambiti produttivi secondo il seguente schema riassuntivo:
 

AUTOTRASPORTO
Non subisce alcuna limitazione. Rimane vigente l'obbligo di adeguarsi ai protocolli di regolamentazione (specificatamente quello previsto per il settore ed emanato lo scorso 20 Marzo 2020). Lo stesso obbligo vige per le aziende della logistica e che ricevono e spediscono merci attraverso gli operatori del trasporto.
 
ATTIVITA' PRODUTTIVE
 
  • Attività Essenziali
    • Sono elencate nell'Allegato al DPCM 22/03/2020 ed individuate tramite i rispettivi codici ATECO. Per verificare se un'azienda è autorizzata a proseguire la propria attività o se deve sospenderla, è sufficiente verificare se uno o più dei suoi codici ATECO rientra nell'elenco predisposto con il Decreto.
    • I codici attività che rientrano nell'elenco delle attività essenziali non hanno alcun adempimento da assolvere: possono, semplicemente, proseguire la loro attività con le modalità e gli accorgimenti già previsti fino ad ora e nel rispetto dei protocolli di regolamentazione condivisi e concordati con le parti sociali.
    • Le attività commerciali rientranti nell'elenco di quelle essenziali (alimentari, farmacie, ...) dovranno, comunque, attenersi ancora alle stesse regole già indicate nel DPCM dell'11 Marzo 2020.
    • Si noti che l'elenco delle attività essenziali potrebbe essere modificato nei prossimi giorni: in questo caso sarà emanato apposito decreto del Ministero dello Sviluppo Economico.
 
  • Attività NON Essenziali
    • Tutte le altre attività produttive, sia industriali che commerciali, che non risultano comprese nell'elenco delle attività essenziali allegato al DPCM, dovranno essere sospese.
    • Le attività che andrebbero sospese possono, invece, proseguire se organizzate in modalità telelavoro o smart-working.
    • Le attività che devono essere sospese, hanno tempo fino al 25 Marzo per completare le attività necessarie ad avviare la sospensione, comprese le spedizioni delle merci in giacenza (la spedizione deve avvenire entro il 25/03, le consegne avverrano, di conseguenza, anche nei giorni successivi, secondo le tempistiche necessarie all'attività di trasporto che, per le merci, non subisce limitazioni).
    • Sono previste alcune ulteriori deroghe all'obbligo di sospensione:
      • Le attività per le quali sarebbe prevista la sospensione, ma che dovessero rivelarsi funzionali allo svolgimento delle altre attività individuate come "essenziali".
      • I servizi di pubblica utilità e quelli dichiarati servizi pubblici essenziali nella Legge n.146 del 12/06/1990 ("...quelli volti a garantire il godimento dei diritti della persona, costituzionalmente tutelati, alla vita, alla salute, alla liberta' ed alla sicurezza, alla liberta' di circolazione, all'assistenza e previdenza sociale, all'istruzione ed alla liberta' di comunicazione.").
      • Le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, dalla cui interruzione possa derivare un grave pregiudizio all'impianto o un pericolo di incidenti.
    • Nei casi di deroga di cui ai punti precedenti, tranne che nei casi in cui si tratti di servizio pubblico essenziale, deve essere inoltrata una comunicazione al Prefetto della provincia in cui è ubicata l'attività produttiva. Per le attività funzionali a quelle essenziali, la comunicazione al Prefetto deve indicare anche le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi per i quali non si sospende la produzione. Fino a diverso provvedimento l'attività potrà proseguire a rimanere attiva, ma il Prefetto potrà intervenire sospendendola comunque, qualora ritenga che non sussistano le condizioni opposte. Il provvedimento prefettizio di sospensione non avrà conseguenze sul periodo di attività antecedente svolto dall'azienda, ma comunicato tempestivamente.
 
ATTIVITA' PROFESSIONALI
Non subiscono alcuna sospensione, ma devono rispettare le disposizioni del Protocollo di Regolamentazione del 14/03, favorendo il telelavoro e/o lo smart-working e provvedendo ad adeguata e frequente sanificazione dei locali.
 
PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Favoriscono il lavoro agile ed il telelavoro, promuovono i congedi per ferie e tengono presso gli uffici solo il personale minimo indispensabile per garantire servizi indifferibili o a supporto delle attività essenziali.

 
Qualunque interpretazione del provvedimento, dovrà tenere conto del fatto che rimangono sempre e comunque garantite le attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di:
  • Farmaci
  • Tecnologia Sanitaria
  • Dispositivi medico-chirurgici
  • Prodotti agricoli
  • Alimentari
Analogamente va garantita ogni attività che si riveli funzionale a fronteggiare l'emergenza.
 
 
Per informazioni o chiarimenti è possibile contattarci gratuitamente ai nostri riferimenti:
Tel.:  045 2477462
 
In allegato il DPCM completo dell'allegato con le liste dei codici ATECO delle attività essenziali.
 


Allegati
N Descrizione File Download
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1934_1931_DPCM 22 03 2020.pdf Download
 
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