News

Pubblicazione: 12/05/2020

Stanno uscendo in queste ore alcune bozze di quello che sarà il nuovo Decreto Legge c.d. “Rilancio”, volto appunto a definire le misure che il Governo intende adottare nell’ottica di risollevare l’economia italiana dalla crisi scatenata dall’emergenza sanitaria causata dall’espandersi del virus Covid-19.

Il Governo lavora costantemente al testo, che muta di ora in ora, rendendo difficile fare previsioni precise sulle misure a sostegno dell’economia che verranno varate con il testo definitivo.

Limitandoci ad alcune prime e timide considerazioni su quanto previsto per il settore di nostro interesse e competenza, ovvero il settore del trasporto, possiamo già notare come alcuni aspetti specifici (ovvero trasporto merci e trasporto turistico) di questo settore siano i “grandi dimenticati” di questo D.L.

La bozza, infatti, nel Capo III, dedicato alle “Misure per le infrastrutture e i trasporti”, sembra incentrarsi prevalentemente sulle misure a sostegno del trasporto pubblico locale, del trasporto ferroviario, di quello marittimo e di quello aereo (unico caso in cui gli importi stanziati vengono messi in chiaro fin da ora); per il resto, una grande nebulosa ruota attorno alle misure a sostegno del trasporto di merci su strada e del trasporto di persone a lunga percorrenza, per le quali non vi sono indicazioni precise, né, tantomeno, indicazioni sull’ammontare dell’importo dei fondi volti al risanamento e che risultano “da rivedere in funzione delle risorse”.

Nessun fondo per le autolinee statali, bloccato il finanziamento di mezzi alternativi, nessuna previsione a sostegno del settore turismo, solo una minima percentuale del fondo destinato al rinnovo del parco mezzi che potrà essere destinata all’acquisto di attrezzature per «contenere i rischi epidemiologici» (ad esempio, paratie, pannelli divisori, ecc.): questa la (preoccupante) situazione che al momento emerge dalla bozza del Decreto.

Ad oggi non vi è, pertanto, nessuna certezza su quali saranno le misure volte a “sanare” le ricadute causate dalla situazione emergenziale sulle attività di autotrasporto, né la loro portata in termini economici.

Ciò lascia perplessi, se si considera che proprio dalla relazione illustrativa del capitolo relativo all’autotrasporto si sottolinea come tale settore abbia rivestito “un ruolo centrale nella gestione della situazione emergenziale derivante dalla diffusione del contagio da Coronavirus”; d’altro canto, poi, è doveroso tenere conto della forte ricaduta del settore del trasporto pubblico a lunga percorrenza e turistico.

Non ci resta, quindi, che attendere la pubblicazione definitiva del Decreto e auspicare un revirement del governo sui settori del trasporto che, ad oggi, ci appaiono non sufficientemente considerati e tutelati.
 


 
Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno accetti il servizio e gli stessi cookie. - Privacy Policy