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Regole più flessibili sui tempi di guida, pausa e riposo, attenzione e investimenti verso la soluzione intermodale e l’offerta di servizi ad alta innovazione tecnologica per il settore. Sono i temi e le richieste delle aziende emerse nel corso del convegno “Il futuro dell’autotrasporto tra intermodalità, innovazioni tecnologiche e nuovi scenari normativi”, organizzato da Infogestweb con il patrocinio del Consorzio Zai - Interporto Quadrante Europa e svoltosi a Verona lo scorso venerdì 30 novembre.
 
Ad evidenziare l’importanza delle tematiche affrontate, la numerosa presenza di aziende e operatori del settore, che in oltre 80 partecipanti hanno riempito la Sala Brunetto del Quadrante Europa e seguito con molta attenzione i lavori coordinati da Massimo De Donato, giornalista di Radio24, articolati in tre sessioni: intermodalità, autotrasporto e normative sui tempi di guida, nuove tecnologie. Ospiti d’eccezione del convegno, l’On. Isabella De Monte, componente della Commissione trasporti e turismo del Parlamento Europeo, e Maurizio Diamante, Segretario Nazionale FIT-CISL, che a conclusione si sono confrontati su alcuni aspetti del Pacchetto Mobilità.
 
Saluti introduttivi
 
Durante i saluti introduttivi, Matteo Gasparato, Presidente Consorzio Zai Interporto Quadrante Europa, ha sottolineato il ruolo strategico dell’Interporto di Verona, il primo in Europa per volumi di traffico merci e per servizi tecnologici innovativi offerti. Claudio Carrano, Amministratore Delegato Infogestweb e membro del Tachograph Forum della Commissione Europea, ha invece presentato i dati di un sondaggio condotto su un campione di 120 aziende di autotrasporto, incentrato su 4 focus: normativa sui tempi di guida pausa e riposo, controlli su strada, tecnologia e servizi innovativi, criticità del settore.
 
Sondaggio autotrasporto
 
Tra i dati più interessanti del sondaggio (consultabile nell’allegato), emerge che per 90% delle aziende la normativa europea sui tempi di guida, pausa e riposo necessita di modifiche al fine di essere resa più flessibile. Le aziende chiedo in particolare maggiore flessibilità per i riposi giornalieri, a seguire per i riposi settimanali, deroghe e pause. Tra le altre problematiche segnalate dalle aziende, i lunghi tempi di attesa al carico e scarico, l’esigenza di deroghe per permettere all’autista di raggiungere casa o la sede dell’azienda, la rigidità della normativa quale stress per l’autista, l’esigenza di una maggiore responsabilità di filiera.
 
Le nuove frontiere dell’intermodalità e della logistica
 
Nella sessione dedicata la trasporto intermodale, Andrea Condotta, Marketing & Innovation Manager Codognotto Italia, ha messo in luce come l’intermodalità rappresenti un’alternativa nel contesto di diversi elementi di criticità del trasporto su strada. Si pensi ad esempio all’aumento del chilometraggio a vuoto, alla carenza di autisti, all’aumento del costo del diesel e alla bassa marginalità per le aziende di trasporto e logistica. Condotta ha quindi sottolineato come l’intermodale, oltre al suo impatto ecologico, permette un’ottimizzazione dei costi e dei tempi di guida, un miglioramento degli standard di sicurezza e delle condizioni di vita degli autisti.
 
Anche Lucia Morandi, Head of Marketing & Customer Service DHL Italy, ha posto l’accento sui vantaggi green ed economicamente sostenibili della soluzione intermodale. Permette infatti di offrire un unico servizio integrato a costi più bassi, una gestione di trasporti high volume e un maggior supporto per flussi regolari di import-export tra le principali industrie europee. Morandi ha tuttavia ricordato anche i limiti della soluzione intermodale, quali ad esempio rigidità della ferrovia, mezzi pesanti sempre più ecosostenibili che riducono gli effetti positivi dell’intermodale sull’ambiente, l’esigenza di una supplychain sempre più veloce e flessibile.
 
Autotrasporo e normativa sui tempi di guida
 
Nel focus sul trasporto su strada, Giorgio Adami, Presidente Adami Autotrasporti, ha tenuto a precisare che molte aziende faticano a sposare l’intermodale a causa della tipologia di prodotti trasportati, nel caso di Adami liquidi alimentare e quindi merci deperibili. Il mercato di questa tipologia di trasporto, inoltre, richiede una notevole flessibilità, che tuttavia ad avviso di Adami l’attuale normativa sui tempi di guida, pausa e riposo non è in grado di assecondare. Pur sottolineando come il Regolamento 561 abbia rappresentato un grande passo in avanti per le aziende di trasporto e per la sicurezza, Adami ha quindi rimarco l’esigenza di una maggiore flessibilità, ad esempio dell’ambito delle deroghe.
 
I benefici della normativa sono stati sottolineati anche da Gherardo Migliorini, Direttore filiale A.BA.CO. Torino, il quale ha allo stesso tempo focalizzato l’attenzione su una problematica che prescinde dalle regole sui tempi di guida, vale a dire i lunghi tempi di attesa che gli autisti devono subire ai plant di carico e scarico. Tali ritardi - nella norma da 6 a 8 ore, ma spesso anche dalle 12 alle 48 ore - impattano negativamente sull’organizzazione del lavoro, con il problema ulteriore di non considerare il rispetto umano nei confronti dell’autista. Per Migliorini non è sufficiente far rispettare la normativa agli autisti, occorre anche sensibilizzare e formare gli operatori dei plant sul Regolamento 561, nell’ottica di una responsabilità della filiera.
 
Giacomo Corsi, Amministratore Delegato Corsi, si è soffermato sul ruolo che dovrebbe avere l’Europa per uniformare effettivamente le normative sui tempi di guida, in quanto regolamenti e direttive spesso vengono interpretati in modo diverso dai vari Stati membri. Tale disallineamento rappresenta un problema soprattutto per le aziende che operano nel trasporto internazionale. Ad esempio, in alcuni Paesi viene sanzionata la guida in Out, mentre in altri Stati no. Altra problematica di non uniformità evidenziata da Corsi è la fatturazione elettronica, che da gennaio 2019 sarà obbligatoria in Italia, mentre in altri Paesi europei no.
 
L’innovazione tecnologica per il settore
 
Per introdurre la sessione sull’innovazione tecnologia, è stata proiettata una presentazione di Johan Amoruso-Wennerby, Strategy & Innovation Volvo Cars e Presidente Telematics Valley, dedicata al Il trasporto futuro, che ha offerto una carrellata delle ultimissime novità in tema di camion ad alimentazione elettrica e guida autonoma.
 
Alberto Milotti, Direttore Consorzio Zailog, ha presentato il progetto Ursa Major Neo, cofinanziato dall’UE e volto a migliorare i servizi per il traffico merci internazionale e ad ottimizzare l’accessibilità all’Interporto. Il progetto punta a creare una nuova area dedicata ai servizi per l’autotrasporto, in cui gli autisti possono attendere i treni in ritardo o fermarsi se ci sono problemi sulle autostrade, a migliorare il flusso delle informazioni tra gli operatori attraverso un sistema che fornisca notizie sugli orari dei treni e sulle condizioni del traffico autostradale. Inoltre con il progetto l’Interporto Quadrante Europa mira a costruire un nuovo terminal da 750m necessario per ricevere treni più lunghi e pesanti che viaggeranno sull’asse del Brennero dopo l'apertura della galleria nel 2026.
 
In tema di digitalizzazione delle aziende, Francesca Milani, Responsabile marketing Strategico di Confindustria Verona, ha presentato Speedhub, il Digital Innovation Hub degli industriali veronesi costituito nell’ambito del Piano Nazionale Industria 4.0. Si tratta di un network di specialisti in grado di favorire l’accesso ad alte competenze e a nuove tecnologie in base alla specificità merceologica e al modello di business dell’azienda. Uno dei progetti di Speedhub è dedicato all’economia circolare, alle tecniche di riduzione dei costi e del recupero di efficienza nel campo della supply chain.
 
Claudio Carrano, Amministratore Delegato Infogestweb, ha parlato di Autotrasporto 4.0 e dell’importanza per le aziende di dotarsi di nuove tecnologie e servizi digitali per accrescere la competitività. Si è quindi soffermato sull’esperienza di Golia, piattaforma web che gestisce oltre 900 aziende e 45.000 veicoli, ideata per il monitoraggio del dato cronotachigrafico, l’organizzazione del trasporto conforme alla normativa su tempi di guida, la formazione sull’uso del tachigrafo e l’assistenza legale. Tra i progetti innovativi di Golia by Infogestweb (in collaborazione con il prof. Romeo Rizzi del Dipartimento di Informatica dell’Università di Verona), la definizione di strumenti di Machine Learning applicati al monitoraggio dello stile di guida dell’autista e lo sviluppo di un algoritmo per l’ottimizzazione dei riposi settimanali dei conducenti.
 
Le evoluzioni del Pacchetto Mobilità
 
Infine si è svolto un confronto sulle evoluzioni del Pacchetto Mobilità tra l’On. Isabella De Monte, componente della Commissione trasporti e turismo del Parlamento Europeo, e Maurizio Diamante, Segretario Nazionale FIT-CISL. Il dibattito ha toccato alcuni aspetti del Pacchetto Mobilità, sia le proposte di modifica delle regole su tempi di guida, cabotaggio stradale e distacco-transnazionale bocciate a luglio dal Parlamento Europeo e rimandate alla Commissione Trasporti, sia le norme sul trasporto intermodale.
 
Ad avviso dell’On. De Montecon la bocciatura si è persa l’occasione di approvare un pacchetto importante e migliorativo per l’autotrasporto. Per quanto riguarda il trasporto combinato, la procedura europea sta proseguendo, ma è legata all’esito del Pacchetto Mobilità, c’è pertanto ancora molta incertezza”.
 
Maurizio Diamante ha invece dichiarato: “siamo contrari a cambiare le regole sui tempi di guida, pausa e riposo. Oggi le regole ci sono, ma non vengono applicate. Saremmo disponibili ad un compromesso su cabotaggio e distacco se non cambiassero le attuali regole, compreso il divieto di riposo lungo in cabina”.


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