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Pubblicazione: 02/03/2020

Difficoltà nel reperire nuovi lavoratori nelle professioni del trasporto merci, soprattutto per quanto riguarda la guida di veicoli industriali: è questo il verdetto confermato dagli studi effettuati da CGIA Mestre (Associazione Artigiani e Piccole Imprese di Mestre) e Manpower Group (società di erogazione di manodopera).
Questo problema è noto da tempo, ma i provvedimenti adottati sino ad ora, fondati soprattutto sullo stanziamento di agevolazioni finanziarie destinate al conseguimento delle patenti, non sembrano incidere in modo significativo e portare ad un’evoluzione tangibile.
 
La ricerca condotta da CGIA Mestre ha registrato che, per quanto riguarda la totalità delle mansioni appartenenti al settore autotrasporto, il 32,8% delle assunzioni previste sono di difficile reperimento a causa dell’impreparazione dei candidati o per la mancanza degli stessi.
Concretamente si tratta di 500.000 assunzioni attese nel mese di gennaio 2020, relativamente alle quali sono emerse notevoli difficoltà a reclutare 151.300 addetti o per impreparazione (63.700 casi) o per mancanza di candidati (72.500 casi).
 
Il Nord Est costituisce l’area più colpita da questo fenomeno, basti pensare che il personale di difficile reperimento, rapportato al numero complessivo delle assunzioni previste a inizio 2020, evidenzia un'incidenza del 48,1% a Gorizia, seguono Trieste con il 45,5%, Vicenza 44,6%, Pordenone 4,2%, Reggio Emilia 42,7%, Treviso 42,3% e infine Piacenza 40,5%.
La situazione è analoga anche in tutte le principali province del Sud (Bari, Catania, Caserta, Foggia, Lecce, Messina, Napoli, Palermo e Salerno), dove le aziende faticano a scovare autisti di camion, situazione alquanto insolita se paragonata a qualche decennio fa.
 
I motivi per i quali i giovani di oggi non aspirano più a svolgere la mansione di conducente di mezzi pesanti sono essenzialmente due: in primis per i costi elevati che derivano dal conseguimento delle patenti C o D e della CQC (dai 2.500 ai 3.000 euro); in secondo luogo per lo sforzo di natura fisica che tale professione implica, in quanto parallelamente alle attività di guida vanno svolte anche quelle necessarie per compiere le operazioni di carico e scarico della merce trasportata.
 
Manpower Group ha recentemente diffuso una ricerca sulla mancanza di figure professionali, all’interno della quale sono presenti, per l’appunto, i settori dell’autotrasporto e della logistica.
Secondo questa analisi, anche quest’anno, l'Italia si colloca tra i Paesi con il più elevato tasso di carenza di talenti al mondo: il 47% delle aziende non riesce a reclutare talenti con le giuste competenze, un dato che raggiunge l'84% nelle organizzazioni con oltre 250 dipendenti.
Tra le dieci professioni più ricercate in Italia, Manpower inserisce al quinto posto gli autisti e gli addetti alla logistica.
Mancanza di esperienza, scarsità di candidati e di competenze tecniche sono quindi i motivi principali del “Talent Shortage” (carenza di talenti) nel nostro Paese.


 
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