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Pubblicazione: 18/02/2020

A gennaio 2020 il Governo Federale austriaco ha notificato all’Unione Europea (per verificare la compatibilità con la normativa comunitaria) il testo di una Legge, non ancora in vigore, che prevede il divieto di svolta a destra per tutti i veicoli con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate che non dispongono di moderni sistemi di assistenza alla guida in grado di prevenire l’investimento di un veicolo o un di pedone che in quel momento si trova sul lato destro del mezzo.
 
Inoltre, nel testo presentato è specificato che i soli sistemi di monitoraggio con radar e telecamere non sarebbero più sufficienti, se non supportati da un sistema di “turn-off” che avverta in modo attivo il conducente tramite un segnale acustico o ottico o fermi automaticamente il camion qualora venga rilevato il rischio di un investimento.
 
La nota dell’IRU aggiunge che, se l'Unione Europea non porrà alcuna obiezione a riguardo, la Legge potrebbe entrare in vigore addirittura nell’aprile 2020, concedendo un periodo di transizione solamente fino alla fine dell’anno e un esonero solamente per alcune categorie di trasporti speciali e per gli autobus.
 
Le statistiche – come riportato dall’Asaps – rilevano che il numero di incidenti provocati da camion in ambito urbano sono nel 90% dei casi provocati nel corso di una manovra di svolta a destra. Nella città di Vienna, invece, tra il 2015 e il 2018 i pedoni e i ciclisti morti in tali circostanze hanno toccato una percentuale del 15% sul totale delle vittime di incidenti stradali mortali.
 
Proposte in questa direzione arrivano anche dalla Germania dove il ministero dei Trasporti ha emanato una norma che rende obbligatorio per i camion immatricolati da maggio 2022 di disporre di un sistema di assistenza alla svolta a destra per aiutare il conducente a rilevare la presenza di pedoni e ciclisti situati in prossimità della parte anteriore del veicolo o sul lato del marciapiede e di emettere un segnale di allerta onde evitare la collisione con essi.
 
Peraltro, sempre a partire da maggio 2022, anche all'interno dell'Unione Europea scatterà l'obbligo per i camion di nuova immatricolazione di essere dotati di sistemi di assistenza alla svolta e di altri ADAS votati alla sicurezza.


 
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