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Pubblicazione: 25/03/2020

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e il Ministro dello Sviluppo Economico, in seguito alla minaccia di chiusura comunicata ieri dai distributori di carburante, sono intervenuti tempestivamente per evitare che l’intero Paese venga messo in difficoltà.
 
Tutte le attività di trasporto che rientrano nelle cosiddette “attività essenziali”, come il trasporto di beni di prima necessità che coivolge sia il settore agroalimentare sia quello sanitario, previste dal DPCM del 17 Marzo 2020 devono, infatti, continuare ad essere assicurate.
 
Lo sciopero, inizialmente, era stato indetto a causa delle precarie condizioni economiche in cui versano le stazioni di rifornimento, conseguentemente alla drastica riduzione della circolazione, e dello scarso livello sanitario riscontrato nei piazzali.
 
MIT e MISE si sono quindi attivati a sostegno della categoria, agevolando l’istituzione di un accordo con i concessionari autostradali al fine di continuare a garantire il servizio di rifornimento agli utenti della strada.
 
A tal proposito, i concessionari autostradali si sono resi disponibili nell’attivazione di misure provvisorie di sostegno che prevedono la sospensione del corrispettivo contrattuale da parte dei gestori di carburante e la gestione della pulizia dei piazzali.
 
I gestori delle stazioni di rifornimento, a loro volta, potranno concordare periodi di apertura alternata in funzione del traffico presente, assicurando in ogni caso la modalità di self service.


 
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