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La Guardia di Finanza ha concluso un’operazione finalizzata al contrasto dell’abusivismo nel settore dell'autotrasporto di merci, individuando otto imprese in provincia di Messina che esercitavano tale attività in modo illegale, notificando dieci provvedimenti di fermo amministrativo per altrettanti automezzi e irrogando sanzioni per oltre 150mila euro.
 
Grande il plauso di Conftrasporto-Confcommercio: “Ringrazio la Guardia di Finanza per l’impegno nella ricerca di fenomeni nell’autotrasporto, impegno che invito a estendere in tante altre zone d’Italia dove l’abusivismo è, come denunciamo da tempo, una piaga ben presente – ha dichiarato il presidente di Conftrasporto e vice presidente di Confcommercio Paolo Uggè – Abusivismo significa, anche, chiudere aziende e riaprirle sotto altre spoglie, continuare a impiegare lavoratori extracomunitari irregolari senza versare loro i contributi e allo Stato l’Iva, perseverando nella violazione di ogni regola del mercato e della legalità”.
 
Le forze dell'ordine hanno applicato inoltre la sanzione accessoria del fermo amministrativo, per un periodo di tre mesi, a dieci mezzi di trasporto, quali furgoni, motrici, autocarri e rimorchi, per una capacità di trasporto complessiva superiore alle 30 tonnellate. Rilevata inoltre una significativa differenza tra i chilometri riportati nel contachilometri e quelli appositamente documentati e trascritti in fase di esecuzione del fermo.
 
Articolo a cura di
Trasporti-Italia


 
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